Investire in cultura non è solo spillare soldi ai turisti

In questi anni mi è capitato spessissimo di affrontare con amici e colleghi l’argomento “soldi e cultura”, e da quel che ho capito esistono due scuole di pensiero a riguardo.
C’è chi pensa che fare soldi con la cultura significhi principalmente investire sul turismo, un punto di vista con il quale io ho dei problemi perché la stessa definizione di “turismo” non è chiarissima. “Turista” è chiunque viaggi per diletto, e di conseguenza investire sul turismo significa rendere un luogo piacevole in modo che la gente sia disposta a venire a spenderci dei soldi, cosa che di certo male non fa. Credo tuttavia che perché il turismo sia un’attività realmente lucrativa non si possa prescindere dall’immagine niente affatto edificante di frotte di stranieri cafoni venuti a fotografare un monumento attratti solo dal nome famoso. Mettendo da parte ogni giudizio etico/estetico, il problema di questo scenario dal punto di vista economico è che il principio su cui si basa è unicamente quello dello spillare quanti più soldi possibile ai villeggianti, e pertanto è un sistema che va a vantaggio solo di quei pochi che possono permettersi di mandare avanti un’attività in una zona di interesse turistico. Quella che in gergo si chiama “speculazione”. Continua a leggere “Investire in cultura non è solo spillare soldi ai turisti”

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Investire in cultura non è solo spillare soldi ai turisti

Sette ragioni per cui “La Bella e la Bestia” non parla della Sindrome di Stoccolma

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un articolo molto interessante. Così interessante che ho deciso di tradurlo in italiano. L’argomento è il film Disney del 1991 “La Bella e la Bestia”, e dal momento che sta per uscire la versione per ritardati di questo capolavoro ho pensato di cogliere l’occasione per pubblicarlo. Continua a leggere “Sette ragioni per cui “La Bella e la Bestia” non parla della Sindrome di Stoccolma”

Sette ragioni per cui “La Bella e la Bestia” non parla della Sindrome di Stoccolma