Perché il reboot de “Il pianeta delle scimmie” lascia un po’ il tempo che trova

Scimmie reboot

“Il pianeta delle scimmie”, uno dei romanzi più famosi dello scrittore francese Pierre Boulle, uscì nel 1963 e venne portato sul grande schermo nel 1968, dando così il via a una serie di sequel (ne vennero realizzati quattro negli anni ’70), remake (quello di Tim Burton nel 2001) e – più di recente – reboot. Nel 2011 è infatti uscito “L’alba del pianeta delle scimmie”, primo capitolo di una trilogia tuttora nelle sale. Continua a leggere “Perché il reboot de “Il pianeta delle scimmie” lascia un po’ il tempo che trova”

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Perché il reboot de “Il pianeta delle scimmie” lascia un po’ il tempo che trova

Cronistoria del trash romantico/generazionale degli ultimi anni: i luoghi comuni sulla Disney

Una delle tappe della storia dei brutti film generazionali che spesso viene dimenticata, insieme alle avventure cinematografiche di Harry Potter, è rappresentata dai rifacimenti in live-action dei classici film d’animazione della Walt Disney.

Il capostipite di questi sciagurati film, sovente prodotti dalla Disney stessa, è probabilmente “Alice in Wonderland”. Era il 2010 quando uscì questo film di Tim Burton, con Johnny Depp tra i protagonisti. All’epoca i due non si erano ancora trasformati nella parodia di loro stessi, tutti li ricordavano per film magnifici come “Edward Mani-di-forbice” o “Ed Wood” e tutti, per questo motivo, erano entusiasti all’idea di una versione di “Alice nel Paese delle Meraviglie” diretta da un tale regista e interpretata da un tale attore. Il risultato sarebbe stato senza dubbio clamoroso!
E infatti lo fu. Fu una clamorosa schifezza. Eppure Tim Burton sembrava il miglior candidato per girare un film sul capolavoro di Lewis Carroll. Deve essere per questo che Dio sceglie sempre i peggiori.

“Alice in Wonderland” si potrebbe definire il manifesto del cinema per hipster: pieno di riferimenti a quanto sia bello essere paxxarelli, in realtà è un’ode al politicamente corretto, pieno di discorsi sul valore della diversità, in realtà è un manuale sul conformismo, sotto un travestimento da film originale nasconde quanto di più ordinario si possa chiedere da un film.
Non solo, dopo questa pellicola (che al botteghino non andò malaccio) la Walt Disney decise di produrre altri filmacci per hipster basati sui propri classici degli anni d’oro, come “Maleficent” e “Cenerentola”. Il rispolvero dei vecchi successi, del resto, è una cosa tipica delle case di produzione in crisi. Alla Disney, purtroppo, si accodarono altri produttori, producendo robaccia come “Biancaneve e il cacciatore”.
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Cronistoria del trash romantico/generazionale degli ultimi anni: i luoghi comuni sulla Disney

Maratona cinematografica di Batman – “Batman Forever” e “Batman & Robin”

Batman forever - locandina

Nel 1995, Tim Burton abbandona la regia di “Batman”, che passa a Joel Schumacher. Burton resta in veste di produttore.

Io ho visto i due film in ordine cronologico inverso. Vale a dire che “Batman Forever” l’ho visto dopo lo scempio di “Batman & Robin” e visto che “Batman & Robin” faceva schifo avevo paura.
Ma mi sbagliavo “Batman Forever” è molto divertente. Certo, come tutti sanno, siamo lontani dalle atmosfere gotiche dei primi film ma dove sta scritto Batman deve essere sempre depresso? È un fottuto uomo-pipistrello sempre circondato di tipi strani e tipe strane molto scoperecce (anche se non sembrano fargli molto effetto)! Va in giro con un sacco di macchinari e balocchi strarfighi! Perché dovrebbe essere sempre triste? Continua a leggere “Maratona cinematografica di Batman – “Batman Forever” e “Batman & Robin””

Maratona cinematografica di Batman – “Batman Forever” e “Batman & Robin”

Maratona cinematografica di Batman – “Batman” (1989) e “Batman – il ritorno”

Batman poster

Che ci crediate o no, ho visto questi due film (usciti rispettivamente prima che io nascessi e quando avevo due anni) dopo aver visto quelli di Cristopher Nolan (usciti quando ero adolescente). E quelli di Tim Burton mi sono piaciuti di più! Beccatevi questo, fan del regista inglese, che liquidate ogni critica dicendo “ti è piaciuto di più l’altro perché lo hai visto prima e ti ci sei affezionato!”.
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Maratona cinematografica di Batman – “Batman” (1989) e “Batman – il ritorno”