Il meglio e il peggio di sequel, prequel, remake e reboot

È tempo di riciclaggi cinematografici. Nel giro di pochi anni i produttori di Hollywood e non solo hanno riscaldato minestre di ogni tipo, proponendoci sequel, prequel, revival, remake e reboot di ogni sorta. Abbiamo visto i seguiti di “Jurassic Park”, “Indiana Jones”, “Il Signore degli Anelli”, “Spiderman”, “Star Wars”, “Star Trek”, “I fantastici 4” e una serie di orripilanti versioni in live-action di certi film Disney di successo. Pare si preparino anche i sequel di “Indipendence Day”, “Alla ricerca di Nemo” e persino Mel Brooks ha annunciato di voler fare un seguito di “Balle spaziali” (gosh!).
In un’epoca in cui basta che un film abbia successo nel primo weekend per garantire un guadagno ai produttori, si punta al titolo di richiamo e chissenefrega del resto. I fan di un determinato franchising verranno a vedere il film in ogni caso.

Io non sono contrario al concetto di sequel/prequel/reboot in sé, quanto al fatto che si ricicli qualsiasi cosa purché abbia un discreto numero di fan ancora in vita.
L’altro giorno stavo chiacchierando con alcune persone riguardo al flop al botteghino del reboot di “Gosthbusters” e una di queste ha detto una cosa sacrosanta:
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Il meglio e il peggio di sequel, prequel, remake e reboot

Quei commenti noiosi e ripetitivi contro Roberto Benigni

ANSA/ TV: RIECCO BENIGNI, CON TUTTODANTE IN PRIMA SERATA SU RAI2

È vero. Roberto Benigni, come comico, non fa un monologo decente dal ’96 (anno del tour “Tuttobenigni 95/96”). Come regista non tira fuori un film decente dal ’97 (forse addirittura del ’94, anno di uscita de “Il mostro”). Come divulgatore segue sempre la stessa formula, qualche volta efficace e qualche volta no, che consiste nel fare qualche fiacca battuta sulle più recenti vicende politiche per poi passare a leggere qualcosa (che si tratti di Dante, dell’Inno di Mameli, della Costituzione o delle istruzioni della lavastoviglie) con entusiasmo non sempre genuino.
È vero anche che da qualche anno Benigni ha fatto del buonismo il suo marchio di fabbrica e che continua ad atteggiarsi a “scheggia impazzita” senza esserlo più probabilmente da molto tempo. Continua a leggere “Quei commenti noiosi e ripetitivi contro Roberto Benigni”

Quei commenti noiosi e ripetitivi contro Roberto Benigni