Due parole sul “liceo breve”

Liceo quadriennale

Sembra che stavolta non sia né un falso allarme né una bufala: c’è gente che sta seriamente parlando, sia pure come mera sperimentazione, di liceo quadriennale. Sarò diretto: è un’idea demenziale tirata fuori solo per risparmiare qualche spicciolo. Più demenziale di tutto è l’idea che facendo un anno in meno si possano aiutare i ragazzi a entrare prima nel mondo del lavoro. Il mondo del lavoro non è affatto inaccessibile perché le persone si diplomano tardi, è inaccessibile perché manca la formazione (vedi a questo proposito questo articolo di qualche giorno fa). Quando i ragazzi escono dal liceo, non sanno dove sbattere la testa perché non è stato dato loro alcun orientamento. Continua a leggere “Due parole sul “liceo breve””

Due parole sul “liceo breve”

Il culo di Megan Fox e il processo creativo

Quando si parla un’opera d’arte prevede l’impiego di più discipline (come nel caso del teatro, del cinema o del fumetto) spesso ci si domanda quale sia la più importante, se il testo, la musica, la componente grafica o la messa in scena. La risposta a questa domanda è più complessa di quanto si possa pensare. Esistono opere che hanno un libretto disgraziato ma una musica meravigliosa, film che hanno un copione imbarazzante ma degli interpreti straordinari, fumetti che puntano tutto sulla bellezza dei disegni e via discorrendo. Anche se l’opera ideale è probabilmente quella in cui tutte le parti concorrono a formare un prodotto perfetto, credo sia innegabile che ci sono spettacoli che si fondano su un unico elemento.
Un esempio è un film del 2009 intitolato “Jennifer’s body”. Lo scopo (dichiarato) di questo film era uno solo: consacrare Megan Fox come icona sexy generazionale. Continua a leggere “Il culo di Megan Fox e il processo creativo”

Il culo di Megan Fox e il processo creativo