Il meglio e il peggio di sequel, prequel, remake e reboot

È tempo di riciclaggi cinematografici. Nel giro di pochi anni i produttori di Hollywood e non solo hanno riscaldato minestre di ogni tipo, proponendoci sequel, prequel, revival, remake e reboot di ogni sorta. Abbiamo visto i seguiti di “Jurassic Park”, “Indiana Jones”, “Il Signore degli Anelli”, “Spiderman”, “Star Wars”, “Star Trek”, “I fantastici 4” e una serie di orripilanti versioni in live-action di certi film Disney di successo. Pare si preparino anche i sequel di “Indipendence Day”, “Alla ricerca di Nemo” e persino Mel Brooks ha annunciato di voler fare un seguito di “Balle spaziali” (gosh!).
In un’epoca in cui basta che un film abbia successo nel primo weekend per garantire un guadagno ai produttori, si punta al titolo di richiamo e chissenefrega del resto. I fan di un determinato franchising verranno a vedere il film in ogni caso.

Io non sono contrario al concetto di sequel/prequel/reboot in sé, quanto al fatto che si ricicli qualsiasi cosa purché abbia un discreto numero di fan ancora in vita.
L’altro giorno stavo chiacchierando con alcune persone riguardo al flop al botteghino del reboot di “Gosthbusters” e una di queste ha detto una cosa sacrosanta:
Continua a leggere “Il meglio e il peggio di sequel, prequel, remake e reboot”

Il meglio e il peggio di sequel, prequel, remake e reboot

Andate a vedere “Il giovane favoloso”! È, come dice il nome, favoloso!

Scopo del critico è dare a chi lo legge i mezzi per scoprire se vale la pena o meno di andare a vedere un film. Ed è per questo che vi dico senza mezzi termini che il film “Il giovane favoloso”, basato sulla vita di Giacomo Leopardi, merita di essere visto.

No perché uno pensa che, siccome la saga de “La storia infinita” non è infinita (anzi, sarebbe stato meglio se fosse finita subito dopo il primo film) e “Il nome della rosa” non parla di una che si chiama Rosa allora “Il giovane favoloso” non è favoloso. Così non è! La pellicola di Mario Martone è una delle migliori uscite al cinema in questi anni. Una delle poche, in effetti, che all’uscita dalla sala mi spinto a ruggire selvaggiamente e senza alcuna riserva “Due ore ben spese!”.

Il giovane-favolosoSvariati sono i motivi per cui dovreste andare a vedere questo film. Prima di tutto c’è il fatto che, pur essendo un film biografico, di quelli che si propongono di raccontare la vita di un personaggio e non una vicenda legata ad esso (per esempio “Amadeus” racconta la leggenda dell’omicidio del compositore, “Io e Beethoven” la stesura della Nona sinfonia ecc.), e per giunta prodotto dalla RAI, non possiede i difetti tipici dei film biografici. Non c’è un eroe insicuro e incompreso da tutti, non si indugia solo sugli aspetti più conosciuti della sua vita…
Poi ci sono la regia di Martone, il quale indubbiamente è un personaggio che sa che cosa sia il cinema e non si limita a mettere una macchina da presa davanti alla scena come fanno altri, bensì cerca di creare un prodotto godibile per occhi e orecchie, e l’interpretazione di Elio Germano.

“Il giovane favoloso” è inoltre un film che ha il merito di rendere giustizia a un personaggio troppo spesso dipinto in maniera stereotipata come un depresso capace solo di piangersi addosso (anche per colpa di professori che esauriscono il personaggio in due lezioncine su “L’Infinito” e “A Silvia”). Niente di più sbagliato. Leopardi fu un personaggio rivoluzionario, così rivoluzionario da diventare scomodo persino ai suoi contemporanei più rivoluzionari. Ed è stato un sollievo vederlo descritto così nel film.

Concludo quindi l’articolo con uno spezzone di un’altra bellissima pellicola che affronta proprio quest’argomento.

Andate a vedere “Il giovane favoloso”! È, come dice il nome, favoloso!