Vietare i portachiavi fascisti è un’idea demente

Via libera dalla Camera alla proposta di legge che introduce l’articolo 293-bis nel codice penale relativo al reato di propaganda fascista. Così recita la nuova formulazione:

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi sovversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici.

Ovvero non si potranno più vendere per strada quei ninnoli kitchissimi con su la faccia del Duce, fare il saluto romano, dire che ai tempi del fascismo andava tutto alla grande e via discorrendo. In altre parole, la legge attuale rende di fatto vera quella frase oggi di gran moda secondo cui “il fascismo non è un’opinione, è un crimine”.
Una frase che francamente ho sempre trovato ridicola. Sì, so che l’ha detta un tizio molto fico che poi è stato pure ammazzato, ma questo non cambia la mia opinione in merito. Continua a leggere “Vietare i portachiavi fascisti è un’idea demente”

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Vietare i portachiavi fascisti è un’idea demente

Reintrodurre la leva obbligatoria non servirebbe a combattere il bullismo

Militari

Oggi ricomincia la scuola e vorrei approfittarne per parlare di un argomento che mi sta molto a cuore: il bullismo. Ogni volta che salta fuori questo argomento, c’è sempre qualcuno che se ne esce con questa proposta: “i giovani d’oggi sono bulli e non hanno più rispetto per nulla, facciamogli fare sei mesi di militare e vedi come si calmano”.
Secondo queste persone, il servizio militare sarebbe utile perché renderebbe i ragazzi più maturi. Non solo perché insegnerebbe loro a rispettare le regole ma anche perché li renderebbe più uomini, più autosufficienti. Sei mesi lontano dalla mamma e impari che il letto devi rifartelo da solo, che non c’è sempre qualcuno pronto a cambiarti il pannolino! Tagliamolo questo cordone ombelicale, accidenti!
Tutto molto bello ma… il bullismo che c’entra? Continua a leggere “Reintrodurre la leva obbligatoria non servirebbe a combattere il bullismo”

Reintrodurre la leva obbligatoria non servirebbe a combattere il bullismo

Gli spoiler dovrebbero essere illegali

Per rispondere alla vostra domanda: sì, l’ispirazione per questo articolo me l’hanno fornita quelle persone che negli ultimi giorni si sono lamentate per gli spoiler delle ultime puntate de “Il trono di spade”. No, non sono tra le vittime di tali spoiler (non ho mai visto quella serie perché da quando è uscita se ne è parlato così tanto da farmi passare la voglia) né in passato sono stato vittima di altri spoiler significativi ma… ehi, uno può anche preoccuparsi di un problema che non lo riguarda in prima persona. Continua a leggere “Gli spoiler dovrebbero essere illegali”

Gli spoiler dovrebbero essere illegali

In difesa dei “leoni da tastiera”

Di recente ho avuto modo di sentire un discorso di Paolo Gentiloni, e sono bastati pochi minuti perché la mia attenzione venisse catturata da della vernice che si stava asciugando un paio di metri più in là. Non ce l’ho con Gentiloni in particolare. I discorsi dei politici italiani sono quasi sempre pallosissimi.
“E che ti frega?” dirà qualcuno “Lo scopo di quei discorsi non è intrattenere, per quello ci sono delle ottime sit-com”. La questione, però, non è quanto questi discorsi siano piacevoli da ascoltare, ma quanto siano efficaci.
I politici italiani danno pochissima importanza all’ars retorica. Continua a leggere “In difesa dei “leoni da tastiera””

In difesa dei “leoni da tastiera”

Cercare il pelo nell’uovo: due canzoni Disney

Oggi vorrei inaugurare una nuova rubrica, in cui esaminerò alcuni difettucci di opere d’arte complessivamente molto riuscite. Questo perché, come ha detto qualcuno, se si impara poco dalle opere fatte malissimo e molto dalle opere ben fatte, dove si impara moltissimo è esaminando le piccole stonature delle opere ben fatte.
Non so ancora di cosa parleranno le altre puntate. Nella prima mi occuperò di due film Disney. Più precisamente, delle versioni italiane di questi film. Continua a leggere “Cercare il pelo nell’uovo: due canzoni Disney”

Cercare il pelo nell’uovo: due canzoni Disney

Due parole sul “liceo breve”

Liceo quadriennale

Sembra che stavolta non sia né un falso allarme né una bufala: c’è gente che sta seriamente parlando, sia pure come mera sperimentazione, di liceo quadriennale. Sarò diretto: è un’idea demenziale tirata fuori solo per risparmiare qualche spicciolo. Più demenziale di tutto è l’idea che facendo un anno in meno si possano aiutare i ragazzi a entrare prima nel mondo del lavoro. Il mondo del lavoro non è affatto inaccessibile perché le persone si diplomano tardi, è inaccessibile perché manca la formazione (vedi a questo proposito questo articolo di qualche giorno fa). Quando i ragazzi escono dal liceo, non sanno dove sbattere la testa perché non è stato dato loro alcun orientamento. Continua a leggere “Due parole sul “liceo breve””

Due parole sul “liceo breve”

C’è un motivo se non potete andare in giro in topless

Topless

È agosto, tempo di spiaggia e di mare. Tornano i consigli del TG sul bere molta acqua e evitare di uscire nelle ore più calde del giorno, e torna anche una vecchia polemica: quella sull’esposizione di capezzoli femminili. Continua a leggere “C’è un motivo se non potete andare in giro in topless”

C’è un motivo se non potete andare in giro in topless