Due parole sul “liceo breve”

Liceo quadriennale

Sembra che stavolta non sia né un falso allarme né una bufala: c’è gente che sta seriamente parlando, sia pure come mera sperimentazione, di liceo quadriennale. Sarò diretto: è un’idea demenziale tirata fuori solo per risparmiare qualche spicciolo. Più demenziale di tutto è l’idea che facendo un anno in meno si possano aiutare i ragazzi a entrare prima nel mondo del lavoro. Il mondo del lavoro non è affatto inaccessibile perché le persone si diplomano tardi, è inaccessibile perché manca la formazione (vedi a questo proposito questo articolo di qualche giorno fa). Quando i ragazzi escono dal liceo, non sanno dove sbattere la testa perché non è stato dato loro alcun orientamento. Continua a leggere “Due parole sul “liceo breve””

Due parole sul “liceo breve”

La scuola all’opera: “Così fan tutte”

Anche quest’anno il teatro Donizetti ha organizzato il progetto “La scuola all’opera”, con il quale vengono portati a teatro bambini delle elementari e ragazzi delle medie. Questo progetto, che riguarda un titolo per ogni stagione, presentato in forma ridotta durante l’orario scolastico, quest’anno riguardava il “Così fan tutte”.

Dico subito che, prima ancora di andare ad assistere a una di queste recite mattutine, ero dubbioso circa la scelta del titolo. No, non perché mi sembrasse “incomprensibile” per i bambini. Non credo esistano davvero cose che i bambini non possono capire; e, comunque, il fatto che qualcuno non capisca una cosa non è un buon motivo per non mettergliela davanti.
Ma “Così fan tutte” è un’opera che si rivolge al mondo degli adulti, che vuole cercare di svecchiare un modo di vedere le cose che per i bambini si spera non sia ancora un problema. I protagonisti si ritrovano disillusi rispetto a delle illusioni da cui si comincia a essere bersagliati qualche anno dopo la pubertà.
E poi, temevo che la cosa degenerasse in quel “maschi contro femmine” che personalmente mi preoccupa molto più della pedofilia (quantomeno per il fatto che la pedofilia è illegale, mentre “maschi contro femmine” no!). In effetti il programma di sala stesso ci rassicura che “Così fan tutte” parla di “vizi [che sono] più degli uomini che delle donne, malgrado il titolo”. Non si sa perché, ma almeno le bambine sono state messe a riparo dai traumi. I bambini un po’ meno. Continua a leggere “La scuola all’opera: “Così fan tutte””

La scuola all’opera: “Così fan tutte”

Quindici giorni di carcere per la maestra che diede del deficiente a un bullo

Condannata la maestra palermitana che condannò un bullo a scrivere cento volte sul quaderno “Sono deficiente.”.

Il ragazzino in questione aveva impedito a un compagno di entrare nel bagno dei maschi in quanto, a suo dire, questo compagno di scuola era “un gay e una femminuccia”. Come volete chiamarlo uno così?
Ad ogni modo, per ogni figlio che fa una stronzata c’è un genitore che, pur di non ammettere di avere un idiota in casa, fa partire una denuncia, e così è stato anche in questo caso.

La maestra, con quella “punizione umiliante”, era passata dalla parte del torto? È possibile. Tuttavia anche quindici giorni di carcere per aver cercato di fare il proprio lavoro sono un’umiliazione. Quella legge che era stata interpretata per un bulletto da due soldi, è stata oggi applicata per una maestra delle medie.

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Quindici giorni di carcere per la maestra che diede del deficiente a un bullo

In Svezia si puliscono il culo con la merda

Aperto a Stoccolma un asilo senza tutti quei fronzoli riguardanti il sesso dei bambini tipo i grembiulini rosa, i grembuilini azzurri, i gruppetti di maschi e i gruppetti di femmine.

Di norma, una notizia del genere dovrebbe rendermi l’uomo più felice del mondo. Poi, però, mi viene in mente che non ho mai visto l’essere tollerante o in pace con la propria sessualità di qualcuno intaccato in qualche modo da queste amenità. Viceversa, ho visto un sacco di gente non accettare la cultura di un altro perché non ne possedeva una propria. Insomma, invece di rispettare la gente a rispettare il modo di essere altrui, si insegna a non rispettare alcun modo di essere. Continua a leggere “In Svezia si puliscono il culo con la merda”

In Svezia si puliscono il culo con la merda