Sull’uso improprio del termine “nerd”

Nerd uso improprio

Credo siano rimasti in pochi al giorno d’oggi a non aver mai sentito il termine “nerd”, che secondo il dizionario starebbe a indicare un “Tipo umano poco portato per la mondanità, la socializzazione e lo sport, che trova soddisfazione e riscatto negli studi”. Continua a leggere “Sull’uso improprio del termine “nerd””

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Sull’uso improprio del termine “nerd”

Chiamatele “bufale”, non “fake news”

African buffalo Portrait

Si sta parlando in questi giorni di una possibile legge contro chi pubblica bufale su internet. Una proposta su cui è lecito avere delle perplessità ma a tal proposito rimando a questo articolo, che le illustra tutte molto bene. In questa sede mi interessa affrontare un altro argomento.

Giornalisti, politici, legislatori, semplici commentatori e quant’altro: piantatela di riferirvi alle bufale con il termine “fake news”. È una cosa inutile, per non dire dannosa.

Inutile perché, se al posto di “fake news” diceste “notizie false”, il senso dei vostri discorsi rimarrebbe inalterato. Non si capisce, quindi, che senso abbia schiaffare un termine in inglese in mezzo a un discorso in italiano. È come se io, di punto in bianco, decidessi di sostituire una parola di questo articolo col suo equivalente rumeno. Sarebbe quantomeno ciudat, non credete? Continua a leggere “Chiamatele “bufale”, non “fake news””

Chiamatele “bufale”, non “fake news”

Carmen Di Genio e il dilettantismo dell’antirazzismo

Carmen Di Genio

Questo post vuole essere una sorta di appendice all’ultimo articolo pubblicato su questo blog, nel quale si parlava di come al giorno d’oggi, in Italia, una certa parte politica abbia perso la capacità di confrontarsi con i propri avversari, spesso molto più abili di loro nell’ingraziarsi l’opinione pubblica.
Qualche giorno fa, puntuale come un orologio svizzero, è arrivata una dimostrazione di questa tesi, nelle vesti del membro del Comitato per le Pari Opportunità della Corte d’Appello di Salerno Carmen Di Genio che, durante un convegno, ha pronunciato una frase oltremodo bizzarra: Continua a leggere “Carmen Di Genio e il dilettantismo dell’antirazzismo”

Carmen Di Genio e il dilettantismo dell’antirazzismo

Gli spoiler dovrebbero essere illegali

Per rispondere alla vostra domanda: sì, l’ispirazione per questo articolo me l’hanno fornita quelle persone che negli ultimi giorni si sono lamentate per gli spoiler delle ultime puntate de “Il trono di spade”. No, non sono tra le vittime di tali spoiler (non ho mai visto quella serie perché da quando è uscita se ne è parlato così tanto da farmi passare la voglia) né in passato sono stato vittima di altri spoiler significativi ma… ehi, uno può anche preoccuparsi di un problema che non lo riguarda in prima persona. Continua a leggere “Gli spoiler dovrebbero essere illegali”

Gli spoiler dovrebbero essere illegali

In difesa dei “leoni da tastiera”

Di recente ho avuto modo di sentire un discorso di Paolo Gentiloni, e sono bastati pochi minuti perché la mia attenzione venisse catturata da della vernice che si stava asciugando un paio di metri più in là. Non ce l’ho con Gentiloni in particolare. I discorsi dei politici italiani sono quasi sempre pallosissimi.
“E che ti frega?” dirà qualcuno “Lo scopo di quei discorsi non è intrattenere, per quello ci sono delle ottime sit-com”. La questione, però, non è quanto questi discorsi siano piacevoli da ascoltare, ma quanto siano efficaci.
I politici italiani danno pochissima importanza all’ars retorica. Continua a leggere “In difesa dei “leoni da tastiera””

In difesa dei “leoni da tastiera”

C’è un motivo se non potete andare in giro in topless

Topless

È agosto, tempo di spiaggia e di mare. Tornano i consigli del TG sul bere molta acqua e evitare di uscire nelle ore più calde del giorno, e torna anche una vecchia polemica: quella sull’esposizione di capezzoli femminili. Continua a leggere “C’è un motivo se non potete andare in giro in topless”

C’è un motivo se non potete andare in giro in topless

Investire in cultura non è solo spillare soldi ai turisti

In questi anni mi è capitato spessissimo di affrontare con amici e colleghi l’argomento “soldi e cultura”, e da quel che ho capito esistono due scuole di pensiero a riguardo.
C’è chi pensa che fare soldi con la cultura significhi principalmente investire sul turismo, un punto di vista con il quale io ho dei problemi perché la stessa definizione di “turismo” non è chiarissima. “Turista” è chiunque viaggi per diletto, e di conseguenza investire sul turismo significa rendere un luogo piacevole in modo che la gente sia disposta a venire a spenderci dei soldi, cosa che di certo male non fa. Credo tuttavia che perché il turismo sia un’attività realmente lucrativa non si possa prescindere dall’immagine niente affatto edificante di frotte di stranieri cafoni venuti a fotografare un monumento attratti solo dal nome famoso. Mettendo da parte ogni giudizio etico/estetico, il problema di questo scenario dal punto di vista economico è che il principio su cui si basa è unicamente quello dello spillare quanti più soldi possibile ai villeggianti, e pertanto è un sistema che va a vantaggio solo di quei pochi che possono permettersi di mandare avanti un’attività in una zona di interesse turistico. Quella che in gergo si chiama “speculazione”. Continua a leggere “Investire in cultura non è solo spillare soldi ai turisti”

Investire in cultura non è solo spillare soldi ai turisti