“Coco” potrebbe benissimo essere un film dell’Asylum

Avete presente la categoria di film “così brutti da essere belli”? Come dice il nome, sono quei film fatti così male (di solito anche a causa del budget molto basso) da essere a modo loro divertenti. Tra gli esempi più famosi troviamo “Alex l’ariete”, “The room”, “Dreamland – la terra dei sogni” e naturalmente i film dell’Asylum, la celebre casa produttrice di mockbuster (che da qualche tempo a questa parte ha capito lo scherzo e sbaglia i film apposta per farsi ridere dietro).

Oggi vorrei farvi una domanda: come mai di fronte a questi film vi fate tutti delle gran risate e di fronte a film con le stesse identiche pecche ma ad alto budget no?
È il caso di “Coco”, il nuovo film prodotto dalla Pixar e distribuito dalla Walt Disney. Se questo film fosse stato prodotto dall’Asylum o dalla Dingo Pictures, le prese per il culo fioccherebbero. Siccome “Coco” è stato prodotto dalla Pixar, si è beccato un sacco di premi – tra cui un Golden Globe – e una sbarca di recensioni positive. Alla faccia della meritocrazia!

Coco

Vado quindi a spiegare perché trovo che tali riconoscimenti siano tutt’altro che meritati. Attenzione: la seguente recensione contiene SPOILER. Continua a leggere ““Coco” potrebbe benissimo essere un film dell’Asylum”

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“Coco” potrebbe benissimo essere un film dell’Asylum

Maratona cinematografica di Batman – “LEGO Batman – il film”

LEGO Batman

Per una serie di circostanze avverse, non mi riuscii di vedere questo film al cinema nel 2017 (anno della sua uscita). Mi promisi di recuperarlo in seguito ma la cosa mi uscì di mente.
Qualche giorno fa, però, mi è capitato di vedere “LEGO Movie”, un film che mi è piaciuto da morire, e così ho deciso che dovevo assolutamente vedere anche “LEGO Batman”. Continua a leggere “Maratona cinematografica di Batman – “LEGO Batman – il film””

Maratona cinematografica di Batman – “LEGO Batman – il film”

Sull’uso improprio del termine “nerd”

Nerd uso improprio

Credo siano rimasti in pochi al giorno d’oggi a non aver mai sentito il termine “nerd”, che secondo il dizionario starebbe a indicare un “Tipo umano poco portato per la mondanità, la socializzazione e lo sport, che trova soddisfazione e riscatto negli studi”. Continua a leggere “Sull’uso improprio del termine “nerd””

Sull’uso improprio del termine “nerd”

Chiamatele “bufale”, non “fake news”

African buffalo Portrait

Si sta parlando in questi giorni di una possibile legge contro chi pubblica bufale su internet. Una proposta su cui è lecito avere delle perplessità ma a tal proposito rimando a questo articolo, che le illustra tutte molto bene. In questa sede mi interessa affrontare un altro argomento.

Giornalisti, politici, legislatori, semplici commentatori e quant’altro: piantatela di riferirvi alle bufale con il termine “fake news”. È una cosa inutile, per non dire dannosa.

Inutile perché, se al posto di “fake news” diceste “notizie false”, il senso dei vostri discorsi rimarrebbe inalterato. Non si capisce, quindi, che senso abbia schiaffare un termine in inglese in mezzo a un discorso in italiano. È come se io, di punto in bianco, decidessi di sostituire una parola di questo articolo col suo equivalente rumeno. Sarebbe quantomeno ciudat, non credete? Continua a leggere “Chiamatele “bufale”, non “fake news””

Chiamatele “bufale”, non “fake news”

Il populismo “buono” di “Senso Comune”

SensoComune

Ha debuttato un mesetto fa il nuovo preserale di RAITRE, “Senso Comune”. Si tratta di un programma in cui degli opinionisti di estrazione popolare (tassinari, commesse, giornalai, istruttrici di yoga…) dicono la loro sui fatti del giorno. Continua a leggere “Il populismo “buono” di “Senso Comune””

Il populismo “buono” di “Senso Comune”

Una doverosa precisazione sullo spot della Dove

Spot Dove

La Dove, nota azienda produttrice di prodotti per la cura del corpo, è stata recentemente accusata di razzismo per via di uno spot pubblicitario in cui si vede una ragazza nera trasformarsi in una ragazza bianca all’atto di togliersi la maglietta. Le molte critiche ricevute per questo spot hanno spinto la Dove a ritirarlo con mille scuse. Continua a leggere “Una doverosa precisazione sullo spot della Dove”

Una doverosa precisazione sullo spot della Dove

Carmen Di Genio e il dilettantismo dell’antirazzismo

Carmen Di Genio

Questo post vuole essere una sorta di appendice all’ultimo articolo pubblicato su questo blog, nel quale si parlava di come al giorno d’oggi, in Italia, una certa parte politica abbia perso la capacità di confrontarsi con i propri avversari, spesso molto più abili di loro nell’ingraziarsi l’opinione pubblica.
Qualche giorno fa, puntuale come un orologio svizzero, è arrivata una dimostrazione di questa tesi, nelle vesti del membro del Comitato per le Pari Opportunità della Corte d’Appello di Salerno Carmen Di Genio che, durante un convegno, ha pronunciato una frase oltremodo bizzarra: Continua a leggere “Carmen Di Genio e il dilettantismo dell’antirazzismo”

Carmen Di Genio e il dilettantismo dell’antirazzismo