C’è un motivo se non potete andare in giro in topless

Topless

È agosto, tempo di spiaggia e di mare. Tornano i consigli del TG sul bere molta acqua e evitare di uscire nelle ore più calde del giorno, e torna anche una vecchia polemica: quella sull’esposizione di capezzoli femminili.

In realtà è una polemica che non conosce stagioni: un anno fa a Chicago alcune donne hanno protestato per “la libertà di mostrare il seno”, la stessa cosa è successa a febbraio a Buenos Aires e periodicamente si sentono lamentele sul fatto che la foto di un uomo a petto nudo su un social network non viene considerata oscena mentre quella di una donna sì.
Ebbene, tanto perché lo sappiate c’è un motivo se i capezzoli femminili vengono considerati indecenti e quelli maschili no, e vi do un indizio: non è il fatto che la società occidentale ha creato un tabù intorno alle tette perché è repressa e cattiva.

Il seno femminile ha una valenza sessuale che quello maschile non ha, e pertanto va coperto perché ogni uomo ha il diritto di non essere stimolato sessualmente da ogni donna che incontra.
Tale valenza sessuale è nata nel momento in cui gli esseri umani, da quadrupedi che si accoppiavano stando uno di spalle all’altro, sono diventati bipedi e hanno cominciato a accoppiarsi stando uno di fronte all’altro. L’accoppiamento frontale, infatti, è molto più vantaggioso in quanto prevede una maggiore partecipazione da parte di entrambi, che corrisponde a una maggiore eccitazione.
È nato così il bisogno di sviluppare una parte anatomica morbida e tondeggiante che svolgesse la stessa funzione che quando eravamo quadrupedi svolgeva il fondoschiena: quella di eccitare il maschio. Non a caso gli unici mammiferi che hanno le tette a parte gli esseri umani sono i bonobo, gli unici animali oltre all’uomo a ricorrere all’accoppiamento frontale. Gli altri hanno delle mammelle che diventano grandi e rotonde solo dopo la nascita di un cucciolo.

E questo è quanto. L’unica obiezione che riterrei intelligente a questo punto è: “Ma un petto maschile, o un’altra parte del corpo femminile, come ad esempio le gambe, non può essere anch’essa eccitante?”. Sì, ma non ha una funzione prettamente sessuale. Delle belle gambe possono rendere una donna attraente ma le donne non le hanno sviluppate per eccitare gli uomini.

Voglio sperare che sia pacifico che il diritto di un uomo a non ricevere una stimolazione sessuale continua e spesso indesiderata sia più importante del diritto di una donna a non andarsene in giro a petto nudo solo perché le va. Ad ogni modo, questa di imputare differenze di comportamento di cui non si conosce l’origine a “sovrastrutture culturali” è un’abitudine piuttosto diffusa. Si sentono spesso discorsi analoghi anche sul trucco, per esempio “Perché gli uomini non possono mettersi il rossetto e le donne sì?”. Sarà mica colpa di una “sovrastruttura culturale”? In effetti no, c’è una spiegazione scientifica e razionale anche per quello: la funzione del trucco è quello di aumentare il contrasto tra varie zone del viso, facendo sembrare una persona più giovane. L’essere umano associa la giovinezza di una donna alla fertilità e pertanto trova una donna truccata sessualmente più attraente. Con un uomo il giochetto non funziona, perché in quel caso è la maturità sessuale (entro certi limiti) a risultare attraente.
E per cortesia non tiratemi fuori i colori di guerra degli indiani d’America o il trucco degli antichi egizi. Quelli avevano delle funzioni completamente diverse.

Qualcuno dirà: “Ma io mi trucco per piacere a me stesso! Chissene degli altri!”. Risposta: e infatti fai schifo a guardarti ma, a parte questo, ognuno è libero di fare quello che vuole. Quel che è certo è che, se la maggior parte delle persone fa un determinato uso di certi oggetti, le “sovrastrutture culturali” non c’entrano niente.
Le “sovrastrutture culturali” per molte persone sono come Dio, la magia, i “poteri forti” o gli alieni: qualcosa a cui ricorrere di fronte un fenomeno che non sono capaci o non hanno voglia di spiegare. Un fulmine del cielo? Dio si è arrabbiato. Le calamite attraggono il ferro? Stregoneria! Un tizio è inspiegabilmente guarito da un tumore? L’hanno curato gli alieni. Aumenta la benzina? Colpa dei poteri forti. Non possiamo andare in giro a seno nudo? Maledette “sovrastrutture culturali”!
Ma non è più interessante cercare di scoprire le origini di tali fenomeni? Non è utile sapere di cosa si sta parlando, anche e soprattutto nel caso si abbia voglia di infrangere le regole? In altre parole, la conoscenza non è molto più divertente dell’ignoranza?

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C’è un motivo se non potete andare in giro in topless

3 pensieri su “C’è un motivo se non potete andare in giro in topless

  1. Antonella ha detto:

    Io non vado in giro a seno nudo e non mi trucco praticamente mai….. Ma NON sono affatto d’accordo con questo articolo. Una donna è libera di fare ciò che desidera, con delicatezza. Non credo che prendere il sole in topless o mettere il rossetto siano necessariamente strategie sessuali. Il “problema” è di chi le percepisce tali e si sente malsanamente attratto o ritenga che la provocazione o il richiamo siano rivolti specificamente a lui….. È una visione un po’ egocentrica (senza trascendere nel maschilismo o femminismo). Le stesse riflessioni potrebbero valere per la cura del corpo, dei capelli, delle unghie, per l’abbronzatura, per l’igiene (che – parere personale – è molto sensuale), per l’abbigliamento, per gli accessori e per tutto ciò che esalta l’aspetto fisico. Io personalmente non amo mettermi in mostra, e a volte mi sento disturbata dagli eccessi, ma perché una donna tranquilla in topless dovrebbe essere etichettata come “richiamo sessuale” e un uomo depilato, con i muscoli in bella mostra e uno striminzito slip che mette in evidenza l’apparato riproduttore (la norma sulle nostre spiagge) non lo è? Semplice, perché il mondo si osserva con occhi e cervello, non solo con istinto animalesco, che per carità, ci contraddistingue, ma spero non ci sovrasti.

    1. Eh-eh…
      Sembra di sentire i discorsi di certi bambini alle elementari: “Io adesso tiro un po’ di pugni all’aria, se qualcuno si mette in mezzo sono affari suoi”. QUELLA è una visione egocentrica.
      Se esponi una parte del corpo che ha una precisa valenza sessuale, stai stimolando sessualmente tutti gli uomini che incontri, in maniera spesso indesiderata. Punto. Il fatto che il richiamo sia rivolto “specificatamente a qualcuno” o no non cambia nulla.
      Non so se un pacco molto visibile possa rappresentare un esplicito stimolo sessuale. Può essere, nel caso anche quello andrebbe coperto (ma non ho ancora sentito nessuno rivendicare il diritto degli uomini ad andarsene in giro con l’affare di fuori). Tieni conto del fatto, però, che la funzione dell’apparato genitale maschile non è quella di attrarre la donna.
      La parte sul rossetto si collegava alla prima non perché siano entrambe strategie sessuali, ma in quanto in entrambi i casi la gente imputa il fatto che certi comportamenti vengano accettati se maschili e rifiutati se femminili (o viceversa) alle “sovrastrutture culturali”.
      La risposta al resto del tuo commento la trovi nell’articolo. Non mi va di ripetere cose che ho già detto.

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