Cronistoria del trash romatico/generazionale degli ultimi anni: introduzione

Di recente è uscito il film tratto da “50 sfumature di grigio”. Non ho letto il libro e non me ne fregava niente del film, tuttavia sentivo che un sacco di gente ne parlava come di un film “antifemminista” (leggi “maschilista”) che istiga alla violenza sulle donne; la cosa mi ha incuriosito e me lo sono visto (ovviamente in streaming, non spendo soldi per un film che al 99% sarà una porcata).
Ovviamente il film non aveva niente di antifemminista e mi ha fatto schifo, ma di questo parleremo a tempo debito. Per ora il punto è che dopo aver visto questo film mi sono messo a pensare a come siamo arrivati ad avere nelle sale cinematografiche e nelle librerie questo trash. Mi sono messo a pensare al trash degli ultimi anni, ai libri adolescenziali e ai film che ne sono stati tratti.
Per pura coincidenza nello stesso periodo ho visto in TV un paio di filmetti adolescenziali degli anni ’60 (quelli con Albano e Romina, quelli con Gianni Morandi…): erano stupidi, erano infantili, erano commerciali… ma erano uguali o peggiori rispetto a quelli degli ultimi anni?
Dopo una lunga riflessione ho deciso che no, non lo erano. Erano film senza pretese ma erano anche simpatici, avevano dei cast niente male (in uno di essi ho visto anche un giovanissimo Montesano) ed erano permeati di un’ingenuità che in qualche modo garantiva il rispetto per lo spettatore.
Quindi, appurato che, in barba allo stereotipo secondo cui “certe cose sono sempre esistite”, negli ultimi anni c’è stato un peggioramento… quand’è che le cose hanno cominciato a degenerare, e perché?

Per cercare di rispondere a questa domanda ho deciso di cominciare questa cronistoria del trash generazionale degli ultimi anni. Recensirò classici dell’orrido come “Melissa P.”, “Tre metri sopra il cielo”, “Notte prima degli esami” e altri.
Prima di cominciare vorrei mettere in chiaro una cosa: io non sono Marco Merrino, non sono Yotobi, non sono Nostalgia Critic e queste non saranno recensioni urlate. Non mi vedrete rotolare per terra urlando “OMMIODDIO! MA QUANTO CAZZO FA SCHIFO QUESTA MERDA?”. Cioè… in linea di massima lo stile sarà quello, perché è bello ridere, è bello incazzarsi ed è giusto dire che Moccia è stronzo perché è vero. Tuttavia il mio scopo non è far sghignazzare a suon di boccacce, è riflettere sul serio su questi fenomeni a distanza di anni. E soprattutto voglio dissociarmi da tutte quelle recensioni ridanciane di gente che prima prende per il culo una cosa e poi dice che in realtà la considera una cosa frivola ma innocente. Fanculo: io considero i libri e i film di cui mi accingo a parlare merda allo stato puro e voglio che questo sia chiaro.

E ora un po’ di FAQ.

Ma non starai dando troppa importanza a certe cazzate?

Bèh, per me questi fenomeni sono importanti. Che poi siano squallidi è un altro discorso. Anche il razzismo è squallido ma non sentite nessuno dire che “non bisogna dargli importanza”.

Ogni pubblicità è buona pubblicità. Non temi di far tornare in auge queste cazzate recensendole?

No. Innanzitutto perché questo blog ha undici lettori a dir tanto, e poi perché non è vero che ogni pubblicità è buona pubblicità. È una voce messa in giro da uno che evidentemente di pubblicità non ci capisce. Fate un salto qui se volete approfondire l’argomento.

Non credi di esagerare? Sono film per ragazzini…

A maggior ragione. Ai ragazzini si può dare merda perché tanto sono ragazzini? Semmai è il contrario.

In alcuni di questi film ci sono anche degli attori importanti…! Prendi Luca Ward…

Oh, certo! Tuttavia in questo caso mi appello a quella che io chiamo “Legge di Alan Rickman”. La legge di Alan Rickman afferma che se un attore è bravo e fa un film di merda la sua bravura non rappresenta una scusante ma un’aggravante. Se sei bravo dovresti fare film decenti, altrimenti che sei bravo a fare? E poi, come disse Gandalf parlando dell’Unico Anello, “attraverso di me eserciterebbe un potere troppo potente”. Se sei un grande attore e fai un film di merda non solo ti sputtani ma aiuti anche il film ad avere successo. Insomma, se un attorucolo da due soldi fa un film di merda bisogna prenderlo a schiaffi, ma se un film di merda lo fa un attorone di stirpe bisogna prenderlo a schiaffi dieci volte!

Fatta questa premessa, a breve comincerò questa cronistoria del trash generazionale, partendo proprio dagli albori…

Pene recensore 1

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