Due parole su “Gotham”

GothamIeri sera sono andati in onda i primi due episodi della nuova serie TV “Gotham”.
Essendo io un grande amante di Batman, tanto da aver pubblicato di recente una serie di recensioni di film dedicati al crociato col mantello, appena ho visto i primi spot pubblicitari, mi sono esaltato da morire.
In seguito ho scoperto che lo show non parla affatto di Batman. Il protagonista di questa serie, ambientata all’epoca in cui Bruce Wayne è ancora un bambino, da poco rimasto orfano, è un giovane James Gordon, interpretato da uno del cast di “O. C.”.
A quel punto l’esaltazione è un po’ scemata ma ho pensato: “Perché no?”. In fondo i personaggi di “Batman”, per quanto senza il protagonista non abbiano, secondo me, molto senso, sono comunque interessanti.

Che dire dunque di questa serie, così attesa che Mediaset Premium ne ha fatto una delle offerte speciali per la sua nuova campagna abbonamenti?
Bèh… mettiamola così: se volete fare una serie TV poliziesca dai toni molto dark ambientata in una città corrottissima piena di psicopatici, non c’è nulla di male. Questa serie TV in particolare è fatta anche abbastanza bene, almeno per il poco che ho visto. E uno dei cattivi somiglia a Mariastella Gelmini. Solo non capisco che bisogno ci sia di chiamarla “Gotham”.
Certo, se l’avessero chiamata “Monasterolo del Castello” non avrebbero attirato la curiosità degli appassionati di Batman boccaloni come me.

Naturalmente questa è un’impressione basata solo sui primi due episodi. Suppongo che nel futuro i personaggi si svilupperanno fino a diventare più simili a quelli del fumetto.
Il problema è che, grazie al successo dei film di Nolan e all’insuccesso dei film di Schumacher, al giorno d’oggi va di moda rendere i personaggi di “Batman” meno fumettistici possibile. Realismo a tutti i costi, anche a costo di tirare fuori una serie TV che ha più cose in comune con “La squadra” che con “Batman”. Grazie, gente, ma a ‘sto punto mi guardo “La squadra”.

Alla fine dei conti, tuttavia, questa serie non mi ha entusiasmato ma neppure mi ha dato fastidio.
Anzi, una cosa che mi ha fatto incazzare, ora che ci penso, c’è: in questa serie, Alfred non è figo! A tratti è persino un po’ un coglionazzo. NONVABBENE! Alfred deve essere figo! Deve essere così figo che un crossover da vedere non sarebbe “Batman vs Superman”, bensì un film in cui Groucho e Alfred si alleano per salvare Batman e Dylan Dog tenuti prigionieri da qualche parte!

Chiusa questa parentesi, questa è stata la mia prima impressione riguardo a “Gotham”. Non ne pubblicherò una seconda, perché Mediaset Premium non ce l’ho e non mi interessa averlo. Magari farò un’altra recensione tra qualche anno, se dovessero trasmettere la serie in chiaro.

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