Maratona di film di Batman – “Il cavaliere oscuro – il ritorno”

Tra le altre cose... solo a me le locandine di questi tre film sembrano tutte uguali?
Tra le altre cose… solo a me le locandine di questi tre film sembrano tutte uguali?

Nel 2012 uscì “Il cavaliere oscuro – il ritorno”, il terzo film di “Batman” diretto da Cristopher Nolan, che diventa così il primo regista ad diretto ben tre film sul crociato col mantello.
“Christian Bale” si legge su Wikipedia “ha parlato delle difficoltà di ogni ‘terzo capitolo’, cioè del creare un sequel e un cattivo migliori dei precedenti.”. E difatti non ci sono riusciti.

Questo film mi dà l’idea di una roba fatta tanto per farla. E in effetti ho sentir dire che il regista avrebbe voluto concludere l’esperienza pipistrellosa con il secondo film.
È un po’ come in “Spiderman 3”. Si ribadisce quello che si è già detto, si prolunga l’ovvio… insomma, si raschia il fondo del barile.

Il film inizia otto anni dopo le vicende narrate ne “Il cavaliere oscuro”. Batman si è ormai ritirato dall’attività da supereroe e sta attraversando una profonda crisi di mezza età.

Batman WTF

Un momento. Perché si è ritirato dall’attività di supereroe? Io avevo capito che si era dato alla macchia ma in che modo questo dovrebbe impedirgli di combattere i cattivi nascostmente? Non è che prima si facesse tanta pubblicità…
Oh, bèh! Ad ogni modo arriva il supercattivo Bane (che incredibilmente sembra ancora più scemo di quello di Schumacher) a portare scompiglio a Gotham City. Allora Bruce, novello Rocky Balboa, riesce a riaversi dagli acciacchi dell’età e a salvare la città.

Un momento. Batman si era ritirato dall’attività di supereroe per far credere a tutti che Harvey Dent fosse un eroe senza macchia e lui il cattivo che lo aveva ucciso. Ma in questo film i cittadini di Gotham scoprono che Dent era il cattivo e Batman l’eroe senza macchia che alla fine li salva tutti. Ma allora perché non poteva essere fin da subito Batman l’eroe senza macchia e Dent il cattivo?
Vabè, non fa niente. Il monologo di Gary Oldman alla fine del secondo film era comunque molto fico.

Il primo scontro tra Bane e Batman.
Il primo scontro tra Bane e Batman.

Poi c’è Catwoman. Catwoman, in questo film, non serve a un emerito cazzo. Non ha una storia coinvolgente, non ha una personalità interessante, non ha un background credibile e la sua presenza non influenza chissà quanto la trama (sì, lo so che alla fine salva la situazione facendosi un giretto in moto, ma questa non è la mia idea di “servire la trama”). Ce l’hanno messa solo per poter dire “Ehy, gente! Lo sapete che c’è anche Catwoman in questo film?”.
L’unica cosa carina di questo personaggio è che hanno cercato di renderlo realistico (in pieno stile Nolan). In effetti non viene neanche mai definita “Catwoman”. È semplicemente una ladra dall’agilità fumettistica. Non possiede neppure un costume. L’unico vago riferimento a un gatto lo troviamo nel suo visore a infrarossi che, quando lo sposta sulla testa a mò di cerchietto, somiglia vagamente a due orecchie da gatto (una sola domanda: con tutto questo realismo, che senso hanno le scarpe col tacco alla Lady Gaga?).
Lo stesso dicasi di quel giovane poliziotto che svolge praticamente il ruolo di assistente di Batman ma senza di fatto esserlo, e che solo alla fine dichiara di chiamarsi Robin.

Catwoman 2
In questo film mancano i pistolotti, marchio di fabbrica (e zavorra) del rebot di Nolan. Altra cosa che mi fa pensare che questo film non sia stato voluto dal regista. E mi conferma che questo film, effettivamente, non ha nulla da dire.
Naturalmente alcuni di voi diranno: “Vabè, non avrà nulla da dire in senso filosofico/alanmooriano, quindi la pianteranno di salmodiare su qualsiasi argomento si divertiranno a scazzottarsi alla vecchia maniera.”. Effettivamente… no! Del resto dopo due capitoli così drammatici è dura abbandonarsi al piacere di dirigere un bel film d’azione con tanti botti. Stonerebbe.

Ecco, questa sarebbe una cosa figa da vedere.
Ecco, questa sarebbe una cosa figa da vedere.

Parlando del futuro, per l’anno prossimo è in programma un crossover dal titolo “Batman vs Superman”. C’è chi si lamenta perché l’uomo pipistrello sarà interpretato da Ben Affleck. Francamente, sentendo un titolo come “Batman vs Superman”, questa sarebbe l’ultima cosa di cui mi preoccuperei, ma i fan dei fumetti sono strani.

Crossover
E così si conclude la mia maratona cinematografica di film di “Batman”! Spero che vi sia piaciuta e che vi abbia fatto venire voglia di rivedere qualcuno di questi film.

Vi lascio con un video su una delle più belle creazioni ispirate da questo personaggio (non essendo un film, non ho potuto inserirla a pieno titolo nella maratona) e me ne vado in vacanza!

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