Terza Settimana di Vignette Antifemministe: credere di essere di sinistra

“Comunque tu mi stai raccontando di questa situazione come se fosse una setta satanica… mancano solo i sacrifici umani!”
“No, no…! Al contrario! Sembra di essere in un villaggio vacanze!”

(dal film “Tutta la vita davanti”)

Ovvero, la parabola dell’anziano liberale e dell’eroinomane

Oggi volevo aprire una parentesi sul concetto di “rispetto delle idee altrui”, in cui almeno una volta vi siete abbattuti se avete discusso con qualcuno circa temi spinosi (religione, politica, amore e via discorrendo).
“Io rispetto le tue idee.” capita di sentirsi dire. Qualcuno, con tono minaccioso, aggiunge “Tu hai le tue idee, io le mie.”.

Queste frasi suonano così familiari a un antifemminista è la natura del femminismo, che etichetta qualsiasi critica come “negazionismo” o come “alto tradimento”. Il motivo? Un femminista crede che tutti dovrebbero essere femministi per natura. Se non lo sono, c’è qualcosa che non va.
La realtà è diversa. L’onere della prova è del femminismo! Non posso aderire perché devo farlo e dovermi giustificare se non lo faccio! L’individuo nasce non-femminista e in seguito può decidere di diventarlo o no.
Questo, di per sé, non vuol dire che il femminismo sia sbagliato. Semplicemente, una critica al femminismo non è per forza una mancanza di rispetto. L’antifemminismo non è negazionismo. L’antifemminismo non è il tradimento di niente, perché nessuno di noi si è impegnato alla nascita ad essere femminista. Al massimo l’antifemminismo è scetticismo, è un’obiezione.

Un altra ragione del successo di frasi come “Tu hai le tue idee, io le mie.” è che viviamo in un paese in cui molti credono di essere di sinistra. Permettete che vi racconti, a questo proposito, un aneddoto della mia vita privata.

Anni fa (non ricordo nemmeno quanti) incontrai un distinto signore che leggeva il giornale alla fermata dell’autobus…
Appena mi vede, questi inizia a chiedermi chi sono, che faccio. Mi chiede, avendogli io detto che mi occupo di teatro, se sono frocio e commenta le notizie del giornale con un’aria decisamente di destra.
Ammetto che ciò mi turba. Ne nasce un animato dibattito tra le sue teorie liberali alla democristiana e le mie. A un certo punto passa una ragazza venuta dal parchetto lì vicino, probabilmente eroinomane, e inizia a chiedere soldi per non si sa bene che cosa. Cioè, considerato che è probabilmente eroinomane, si sa, ma lei non vuole dircelo.
Il distinto signore (ma potrei anche chiamarlo “vecchietto”) inizia a farle la predica, spiegandole che dovrebbe fare questo e quello, invece di stare lì, e le chiede più volte se è italiana.
La ragazza risponde (ogni volta che glie lo chiede) che è italiana e taglia corto a tutte le altre domande dicendo che tra poco andrà in comunità.
Nel frattempo, il vecchietto si fruga in tasca e ne trae una manciata di monete, che dà alla ragazza. Il sottoscritto, che pure la tollera, e dentro di sé non vede di buon occhio le idee inquadrate del vecchietto, non le dà nulla,
Ora… della tolleranza come quella che avevo io quel giorno, onestamente, penso che non se ne faccia niente nessuno…
Ovviamente dubito che adesso la ragazza, grazie a quella predica, sia una intellettuale senza problemi economici e una attività bene avviata, ma ciò non toglie che a volte sono proprio quelli che ti fanno le pulci quelli disponibili ad aiutarti. Tollerare un tossico incontrato al parco tirando dritto è come rispettare l’indipendenza di un cane abbandonandolo sull’autostrada.
È inutile accusare di essere bacchettone uno che critica qualcun altro. Non è quello essere bacchettoni. Chi non critica non aiuterà mai, se ne starà sempre nel suo e ci farà stare gli altri.
Se si vuol essere davvero tolleranti, bisogna sporcarsi un po’ le mani.

La tolleranza non è “la tolleranza”, la tolleranza è un’analisi. Chi non è disposto a farla si troverà preso in contropiede al momento di agire. Di tutti questi “tolleranti” forse due saranno pronti a scendere in campo quando è il momento di difendere coloro che tollerano. 

Tolleranza 1 Tolleranza 2

Annunci
Terza Settimana di Vignette Antifemministe: credere di essere di sinistra

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...