Apertura del Festival Donizetti 2012 e piccola riflessione sul pubblico teatrale

Ottima apertura per il Festival Donizetti venerdì scorso.

È andato in scena il “Belisario”, opera che non sa scegliere tra il dramma avventuroso fatto di intrighi e tradimenti e il dramma psicologico che mette in scena la tragicità umana.
Un’opera matura ed estrosa, eccentrica sin dall’ambientazione scelta dagli autori: la Bisanzio di Giustiniano, a cavallo tra il fasto dell’impero e la decadenza del Medioevo così come il testo è a metà tra il mito greco e la sceneggiata.

L’opera, andata in scena per la prima volta alla Fenice di Venezia nel 1835 e riscoperta dal maestro Gianandrea Gavazzeni nel 1969, racconta la storia di Belisario (Dario Solari nello spettacolo di domenica), comandante di Giustiniano (Francesco Palmieri) accusato ingiustamente di tradimento.

Intorno al personaggio principale, interpretato da Dario Solari in modo convincente soprattutto nella seconda parte, ne vediamo altri le cui storie vanno a formare l’intreccio introno alla vicenda del comandante.
Alamiro (Andeka Gorrotxategui), è il figlio da lui abbandonato in fasce in nome della ragion di stato e poi ritrovato. Un ruolo non di primissimo piano. A dominare la scena a fianco a Belisario ci sono infatti due personaggi femminili: sua figlia Irene (Annunziata Vestri), che lo assiste negli ultimi giorni di vita raminga e solitaria, e sua moglie Antonina (Donata D’Annunzio Lombardi), la cattiva della storia, che, accecata dall’odio dopo la presunta morte del figlio, complotta contro Belisario perché venga accusato di tradimento. Continua a leggere “Apertura del Festival Donizetti 2012 e piccola riflessione sul pubblico teatrale”

Apertura del Festival Donizetti 2012 e piccola riflessione sul pubblico teatrale

Quindici giorni di carcere per la maestra che diede del deficiente a un bullo

Condannata la maestra palermitana che condannò un bullo a scrivere cento volte sul quaderno “Sono deficiente.”.

Il ragazzino in questione aveva impedito a un compagno di entrare nel bagno dei maschi in quanto, a suo dire, questo compagno di scuola era “un gay e una femminuccia”. Come volete chiamarlo uno così?
Ad ogni modo, per ogni figlio che fa una stronzata c’è un genitore che, pur di non ammettere di avere un idiota in casa, fa partire una denuncia, e così è stato anche in questo caso.

La maestra, con quella “punizione umiliante”, era passata dalla parte del torto? È possibile. Tuttavia anche quindici giorni di carcere per aver cercato di fare il proprio lavoro sono un’umiliazione. Quella legge che era stata interpretata per un bulletto da due soldi, è stata oggi applicata per una maestra delle medie.

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Quindici giorni di carcere per la maestra che diede del deficiente a un bullo

Intervista al fondatore di “Bibbia Eretica a Fumetti”

Io ho conosciuto donne che non sono in grado di recitare una preghiera! Sono loro che dobbiamo stanare. E, invece, che facciamo? Condanniamo questo grande pittore spagnolo. Pensate forse che bruciando le opere di Goya il male che questo artista ha rappresentato verrà incenerito?

(dal film “L’ultimo inquisitore”)

Su questo blog ho parlato più volte di casi di censura più o meno evidenti. Qualche mese fa la pagina di FacciaLibro “Bibbia Eretica a Fumetti”, che racchiude materiale satirico sulla religione, è stata chiusa. In quell’occasione, il fondatore della pagina mi rilasciò l’intervista che segue…

Tanto per rompere il ghiaccio, vuoi presentarti ai lettori dell’intervista?

Sono Morgan, il nome è un nickname, preferisco mantenere l’anonimato per questioni di privacy (non sono troppo propenso a diffondere i miei dati personali in rete). Ho all’intorno 25 anni, sto per finire giurisprudenza e, ovviamente sono il fondatore di “Bibbia Eretica a Fumetti”. Continua a leggere “Intervista al fondatore di “Bibbia Eretica a Fumetti””

Intervista al fondatore di “Bibbia Eretica a Fumetti”