Il passo indietro di David Zard

Che David Zard non sia mai stato uno baciato dalla fortuna iniziavamo a sospettarlo da un po’. Dopo gli svariati flop degli ultimi anni, alcuni più meritati altri meno, si sperava nel riscatto con la tourné del decennale di “Notre-Dame”, ma l’impresa sembra non essere priva di ostacoli.
Uno di questi è stato la bassa affluenza per una delle tappe principali, quella di Milano, allo stadio Meazza. Tra le cause di questa bassa affluenza, secondo Zard, il flop dell'”Aida” milanese, anche quella ospitata da San Siro, che avrebbe indotto a ripensamenti una buona fetta di pubblico. Flop, quello, causato dal maltempo, dai problemi tecnici e di cui sono stati testimoni pochi spettatori. Ma il problema è anche (e, credo, soprattutto, considerata la portata dell’evento) organizzativo. Col cambio di giunta nella capitale lombarda, è arrivato anche un cambio di responsabilità circa l’affitto dello stadio, e, così, Zard si trova senza interlocutori, con la situazione ferma a qualche accordo verbale.
Insomma, “mancavano i presupposti per uno spettacolo degno di ‘Notre-Dame'”, spiega il produttore. E non si può dargli torto, perché “Pochi ma buoni”, con “Notre-Dame”, è un discorso che non si sarebbe potuto fare. Col venir meno della monumentalità e del coinvolgimento del singolo spettatore in un pubblico più grande, non solo sarebbe stato quasi come assistere a un altro spettacolo, ma l’effetto “grande ritorno” dello spettacolo auspicato dalla produzione sarebbe inevitabilmente venuto meno.
Sfuma, così, un investimento di trecentomila euro, i soldi con cui si era tappezzata la città di locandine che prospettavano un grande evento. Continua a leggere “Il passo indietro di David Zard”

Il passo indietro di David Zard

Il concerto scolastico e le vicessitudini degli Epic Fail

Ieri sera (anzi, due giorni fa, ormai, vista l’ora) avrebbe dovuto avere luogo il concerto scolastico di fine anno del Liceo Scientifico Lorenzo Federici. All’evento è stato dato il nome di Scoolstock (sic!), in quanto si trattava di una festa a tema in cui tutti si sarebbero vestiti da hippie (ri-sic!). Io volevo andarci per sentire suonare il gruppo di certi amici miei, chiamato “Epic Fail”. Nondimeno, s’è messo a diluviare, e mi sa che non se n’è fatto niente. Alla fine, gli Epic Fail sono andati a suonare altrove.

Tuttavia mi dicono che, poi, il concerto è stato rimandato alla sera del 10. Io ero a vedere una “Traviata” in forma di concerto in un altro paese quindi… non ho potuto controllare. Bhò, vai a sapere; in quella scuola lì non sanno manco se sono vivi o morti. Comunque, se non c’è stato nessun concerto, non è poi gravissimo, visto che sarebbe probabilmente andata a finire, anche considerato il nome scelto per la serata, così.

Il concerto scolastico e le vicessitudini degli Epic Fail